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Diventa un’Autorità Assoluta nel settore del Saldo a Stralcio e Fatti dire di “Sì” dagli esecutati grazie al metodo collaudato sul campo da Stralciando, che dal 2009 permette a persone comuni di diventare veri professionisti del debito

Quali vantaggi ottengo ad avere questi DVD?
Al loro interno troverai:
  • I 5 DVD con le video lezioni di Psicologia dell’esecutato, ovvero l’evento di due giorni tenuto nel 2017 in varie città d’Italia, che potrai vedere e rivedere comodamente da casa tua quante vuoi.


    Fase di acquisizione della delega

    Che cos’è la delega?

    "La delega è il documento che ti permette di avere accesso alla documentazione ufficiale e interagire con i creditori in nome e per conto dell’esecutato."

    Se non ce l’hai, non puoi fare l’operazione.

    Non importa quanto vada liscio tutto il resto:

    - Magari la perizia è chiarissima e non riserva sorprese…

    - Magari l’immobile ha tempi di rivendita molto brevi, quindi non terrà bloccato il capitale molto tempo…

    - Magari la valutazione dell’immobile è molto vantaggiosa…

    Tutto questo è inutile se non riesci ad ottenere la delega dall’esecutato e l’operazione immobiliare sarà molto profittevole sì… ma per qualcun altro!

    Tutto ciò fa dell’esecutato il padrone assoluto della situazione.

    In parole più semplici:
    è l’esecutato che decide
    se tu farai o meno quell’operazione

    Capisci quanto è importante che l’esecutato capisca bene chi tu sei in modo da diventare il tuo più fedele alleato piuttosto che un tuo nemico.

    Per cui è di vitale importanza che tu legga attentamente quanto sto per dirti.

    ADESSO TI SPIEGO:
    COS’È UNA DELEGA?


    Se hai frequentato uno qualsiasi dei corsi di formazione, avrai sentito dire che la delega la ottieni senza alcuno sforzo direttamente dall’esecutato.

    Ai corsi ti dicono: “vai a casa dell’esecutato, entri in empatia (ma dai? E io che volevo andargli sui coglioni nei primi secondi), spieghi come funziona lo stralcio, che gli puoi chiedere i debiti e l’esecutato si convince di lasciarti la casa, così, facilmente e ti firma la delega”.

    Semplificando questa frase i formatori fanno un gioco subdolo, e lo sanno.

    Giocano sul fatto di dirti “cosa fare”, ma non ti spiegano “come farlo”.

    Un esempio:

    “Fare una rapina è facile. Entri in banca, punti il mitra allo sportello e l’impiegato ti consegna i soldi”

    In questo caso però tutti capirebbero che è una cavolata.

    L’impraticabilità di questa “strategia” salta subito all’occhio. I corsisti non sono stupidi, e penserebbero immediatamente:

    - Sì bravo, e i fucili come li porto dentro?

    - Come tengo a bada tutti, senza prima cacarmi addosso?

    - Come faccio a evitare che qualcuno dia l’allarme?

    - Mettiamo che non mi venga un infarto a causa dell’adrenalina, dove scappo poi?

    Questo della rapina era solo un esempio e sono convinto che non suoni per nulla ragionevole. È così?

    Invece “Citofoni, parli, inizi a trattare con gli esecutati e li convinci” suona sensato, soprattutto perché lo stralcio è effettivamente conveniente, in primis per loro.

    Quindi, alla luce di tutto, pensi: perché un esecutato non dovrebbe darmi la delega?

    Sembra una soluzione ragionevole, appunto.

    Peccato che dicendo: “Citofoni, gli parli e prendi la delega” si stia di fatto banalizzando un processo che in realtà è molto difficile da attuare.

    Ma i corsisti, essendo per lo più un target di neofiti, non possono sapere effettivamente quante difficoltà ci sono dietro il processo di acquisizione di una delega. Perché a loro manca una cosa fondamentale:

    L’esperienza.

    Se non l’hai mai fatto, non hai un termine di paragone, e ti sembra tutto bello e facile.

    Ma chi le operazioni immobiliari le fa davvero
    sa che la realtà è ben diversa.

    Infatti se hai provato a contattare gli esecutati di persona per prendere le deleghe, sarà senz’altro capitato anche a te di ritrovarti in una o più di queste situazioni:

    L’esecutato non ti riceve, se gli lasci il numero non ti richiama, non ne vuole sapere.

    L’esecutato non è riuscito a tornare in tempo per l’appuntamento (e tu ti sei fatto 100 km di domenica per andare a casa sua), e come se non bastasse ora non ti risponde più al telefono.

    L’esecutato rifiuta il tuo aiuto perché è già seguito da un avvocato (che da anni gli sta spillando soldi senza però risolvere nulla).

    Hai parlato con uno degli esecutati ed era entusiasta della tua soluzione, ma poi ha sentito il coniuge e inspiegabilmente tutto è andato in fumo.

    Non sai quante volte mi sono trovato in mezzo a storie del genere.

    Non sai quante volte mi sono sentito impotente perché, pur avendo le conoscenze tecniche per tirare fuori dai guai gli esecutati, loro preferivano altre soluzioni.

    Non sai quante volte, tornando a casa stanco dopo interminabili appostamenti inutili fuori dalla casa dell’esecutato, mi sono detto: “Peccato, andrà meglio la prossima volta”.

    Ma la volta dopo il nastro si riavvolgeva
    e la storia si ripeteva daccapo.

    Non sai quante volte ho pensato di mollare!

    Su internet continuavo a vedere gente che con gli immobili era riuscita a svoltare, e mi sbatteva in faccia macchine lussuose e case da sogno. A ogni foto in cui sbocciavano abbondanza e ricchezza, io bruciavo d’invidia dentro. Perché a casa mia la mia situazione finanziaria era tutt’altro che rosea…

    Perché a loro sì e io no? Che avevo di sbagliato?

    Avevo lasciato il lavoro di venditore al mobilificio per avere tempo per dedicarmi agli investimenti immobiliari.

    Nonostante ci mettessi il massimo dell’impegno, le cose non ne volevano sapere di girare per il verso giusto.

    Ero quindi giunto alla conclusione che ci doveva essere qualcosa che non andava in quello che facevo, in me o nel mio carattere.

    Mi sentivo incapace e inadatto
    a causa della mia timidezza

    Nonostante cercassi di essere positivo, mi stavo convincendo che dovevo semplicemente guardare in faccia la realtà e accettarla.

    Per mesi mi sono arrovellato con domande:

    - Perché gli esecutati non mi danno fiducia?

    - Perché non mi aprono la porta, e se lo fanno mi umiliano dicendo che non hanno tempo da perdere?

    - Io posso aiutarli davvero, hanno solo da guadagnarci ad ascoltarmi. Perché scelgono di non farlo?

    Avrò fatto la scelta giusta? Ho lasciato il mobilificio per mettermi a fare l’investitore, ma di fatto sono un investitore che non investe.

    Anche questo mese zero operazioni. Cosa dico a mia moglie? Chi darà da mangiare a mia figlia?

    La verità l’ho capita soltanto molto più avanti.

    E la verità era che….

    NON ERO IO
    QUELLO SBAGLIATO!


    Semplicemente, c’erano delle cose che ancora dovevo scoprire.

    Oggi, dopo più di 100 operazioni di stralcio e più di 1000 deleghe acquisite sul campo, fin dal 2009, posso dirti che:

    - No, molto probabilmente l’esecutato che non ti ha aperto la porta, non era l’ennesimo tipo “rognoso” che ti è capitato nell’ultimo mese. Abbiamo individuato 12 tipologie di esecutati e i Diffidenti e gli Aggressivi sono soltanto una minima parte (e comunque ti assicuro che con le tecniche giuste si riesce a gestire anche quelli).

    - No, gli esecutati non sono tutti pazzi.

    - No, quando non ti ricevono non è perché sono “molto impegnati in questo periodo”.

    - No, non si è affatto “dimenticato” di richiamarti.

    - No, non è stata questione di “sfortuna”.

    Se prendi un numero di deleghe vicino allo zero
    è perché ci sono motivazioni ben precise!


    PERCHÈ L’ESECUTATO NON TI RICEVE?
    (QUESTA MOTIVAZIONE NON DIPENDE DA TE)

    Gli esecutati sono convinti che lo stralcio sia l’eccezione, quando invece dovrebbe essere la regola.

    Tolti i casi davvero eccezionali (solo il 14% degli immobili che finiscono all’asta riescono a tirar fuori l’esecutato dai debiti), il saldo a stralcio si rivela l’unica soluzione per l’esecutato per evitare la morte finanziaria.

    Questo significa che, a parte quei casi sporadici (parliamo di immobili che valgono tanto e i debiti sono bassi) è negli interessi dell’esecutato percorrere la via extragiudiziale ed evitare che la sua casa finisca all’asta.

    Ora potresti pensare:

    Se è così:

    - perché non mi riceve?

    - perché non mi richiama?

    - perché se richiamo io, lui non mi risponde, e quando mi faccio 100 km per andare a casa sua la domenica mattina (dopo che ho dovuto insistere per avere un appuntamento) mi congeda con un falsissimo “ci devo pensare”?


    Negli anni ho capito che principalmente i motivi sono:

    Gli esecutati sono disinformati, ma bussare alla loro porta a freddo e cercare di spiegare tutto non funzionerà. Questo perché…

    Al primo termine tecnico, la paura di fare passi falsi provoca in loro un turbinio di pensieri, e si “sganciano” dalla comunicazione.

    Gli esecutati sono in una condizione emotiva particolare. Nonostante sappiano benissimo che stanno per perdere la casa, mettono comunque la testa sotto la sabbia per non vedere il problema.

    Non dobbiamo biasimarli o incazzarci.
    Il loro è un meccanismo di difesa,
    dobbiamo semplicemente prenderne atto.

    Per anni abbiamo camminato controvento, prendendo insulti e porte in faccia.

    Ma come soluzione alle centinaia di appuntamenti andati a vuoto, abbiamo inventato e perfezionato, negli anni, una tecnica efficace per portare l’esecutato a dire di sì.

    La tecnica del Pendolo di Newton

    In che cosa il Pendolo di Newton può esserti utile?

    - riporta gli esecutati coi piedi per terra quando si lasciano prendere dall’emotività

    - li ributta nell’emotività quando abbiamo bisogno di provocare in loro reazioni “di pancia”;

    Gli esecutati non credono ad un qualcuno che non conoscono, che non ha mai visto prima.

    Si fidano dell’avvocato, del commercialista, del cugino, ascoltano l’amico del bar che ha sentito “qualcosa da qualche parte”. Ma quando tu ti presenti a casa sua, ai suoi occhi sei quello che vuole rifilargli la fregatura.

    Perché?

    La risposta risiede in uno dei princìpi che da sempre muovono i fili del comportamento umano e che Robert Cialdini ha brillantemente illustrato nel suo best seller Le armi della persuasione.

    Sto parlando del principio di autorità.

    Prova a immaginare di tornare davanti a quel campanello e hai citofonato con le dita fredde, perché nevicava. Ma non ha risposto nessuno.

    Hai pensato che fosse semplicemente assurdo desistere, dopo che era la terza volta che ci ritornavi e ci hai pure messo mezz’ora a trovare parcheggio.

    Ma la cosa che faceva più male di tutte, non era tornare a casa a mani vuote bensì immaginare la faccia da “te l’avevo detto” da parte di chi ti stava aspettando sulla soglia di casa come un boia.

    Tornare a casa a mani vuote, per l’ennesima volta, significa ammettere il fallimento.

    D’altra parte sembrava troppo strano che in casa non ci fosse nessuno.

    Quindi hai deciso di citofonare una seconda volta, ma ahimè… In cambio delle tue preoccupazioni hai ricevuto solo pesanti insulti.


    L’esecutato purtroppo era in casa, stava semplicemente seguendo alla lettera il protocollo anti-ennesimo-rompiscatole.

    Ricordi questo come il giorno in cui più di ogni altro hai pensato di mollare tutto e trovarti un lavoro da dipendente.

    Magari non è andata realmente così, ci potrebbe essere qualche dettaglio che si discosta leggermente. Ma se hai provato personalmente a prendere qualche delega sono più che sicuro che nel grosso ci ho preso.

    Ora immagina di poter davvero riavvolgere il nastro e pensare di rivivere quella giornata.

    E scoprire che l’esecutato anziché prenderti a male parole ti fa entrare. Ti chiede di consegnargli la giacca. Dice alla moglie di preparare due caffè e, mentre ti fa fare un giro della casa ti dice:

    “Farò tutto quello che è necessario per evitare che l’immobile vada perso all’asta”.

    Come cambiarebbe la tua attività se, da persona non gradita, che citofona a freddo come i Testimoni di Geova, ti trasformassi in un rinomato consulente esperto di esdebitamento?

    Ti sconvolgerà sapere che non hai bisogno di rivoluzionare la tua identità attuale. Non è questione di carattere, mindset o motivazione, né tanto meno è questione di informazioni tecniche (ne parliamo tra poco).

    La distanza tra chi sei adesso e chi vorresti essere risiede essenzialmente nel modo in cui riesci a fare percepire agli esecutati la tua autorità.

    Hai bisogno di costruire la tua autorità tassello dopo tassello in maniera tale che gli esecutati possano trovarti (sì, saranno loro a cercarti) e ti accolgano in casa non come l’ennesimo avvoltoio rompicoglioni che vuole cibarsi con le sue carcasse bensì come un Salvatore.

    Perché in fin dei conti è quello che sei.

    Ma ora rispondi a te stesso a queste due domande:

    - Quanti esecutati ti chiamano spontaneamente e ti invitano calorosamente a casa loro? - Quanti esecutati ti percepiscono davvero come un rinomato consulente esperto del debito in grado di risolvergli seriamente la situazione? Nessuno, vero?

    Infatti, per essere percepito come autorevole devi riuscire a rispondere a 4 domande ben specifiche che rimbombano nella testa dell’esecutato:

    - Chi sei?
    - Cosa fai?
    - Cosa vuoi da me?
    - Chi mi garantisce che quello che dici è vero?

    Rispondere a questi dubbi è fondamentale se vuoi essere percepito come un professionista che sa davvero quello che dice.

    Una volta che sarai percepito come un’autorità ti assicuro che l’esecutato non batterà ciglio e seguirà tutte le tue indicazioni così come un paziente segue tutte le indicazioni del medico senza metterle in discussione.

    L’esecutato inizierà a giocare nella tua stessa squadra e non contro di te.

    E da rognoso mastino pronto a sbraitarti addosso si trasformerà in un docile cagnolino ammaestrato che aspetta solo le tue direttive.

    Al punto che per ottenere la delega ti basterà realmente chiederla. E il suo processo di acquisizione, che è diventato l’incubo per tutti gli operatori dello stralcio, diventerà per te un semplice pro-forma di natura burocratica.

    Tutto questo grazie a…

    Un sistema collaudato Step-By-Step che toglie all’esecutato le castagne dal fuoco, posiziona te come esperto rinomato nel settore del debito e rende il sito del Tribunale una fonte di acquisizione di operazioni immobiliari

    Se mi chiedessero qual è il singolo elemento capace di rendere il processo di acquisizione deleghe il più sistematico e sicuro possibile, non avrei alcun dubbio nel risponderti quanto sto per dirti.

    Il fattore determinante non è affatto quanto tu sia esperto in esdebitamento, come pensano in molti.

    Non fraintendermi, le conoscenze tecniche sono importanti, perché ti conferiscono autorità.

    Ma quando entri in merito alla situazione personale dell’esecutato, non è necessario che gli citi a memoria tutti gli articoli del codice civile per essere riconosciuto come esperto.

    Questo per due motivi:

    1 – Perché il saldo a stralcio è una procedura stragiudiziale, ovvero un accordo tra privati.

    Questo significa che non c’è affatto bisogno del titolo di avvocato per fare un’operazione immobiliare, e nemmeno della laurea in giurisprudenza.

    2 – Perché parlare legalese, sperando di fare bella figura, nella realtà ti complica la vita dal momento che diventi incomprensibile.

    Nessuno ti vieta di fare quello che ho fatto io negli anni, cioè studiare gli articoli del Codice Civile che interessano questo settore per rimanere in costante aggiornamento.

    Ma se non hai la voglia di rimetterti sui libri, o se ti fa stare più tranquillo, puoi tranquillamente rivolgerti a un avvocato,

    Insomma, sta a te.

    Al di là di tutto, la verità è che le informazioni tecniche sono reperibili pressoché ovunque; sia da te, che dall’esecutato stesso.

    Il problema è un altro, ovvero stabilire chi ha bisogno di chi.

    Se sei tu che vai dall’esecutato senza che lui abbia mai sentito parlare di te, significa che non hai nessuna autorità.

    Significa che sei uno dei tanti che questa settimana hanno bussato alla porta, al citofono, gli hanno telefonato, gli hanno fatto appostamenti o hanno chiesto al portiere di lui.

    Insomma un disperato.

    Ascolteresti mai l’opinione di una persona che percepisci come un disperato?

    Adesso voglio portarti ad immaginare questa situazione.

    Come ti sentiresti se ti dicessi che:

    - Esiste un processo scientifico che, se messo in pratica, ti permette di essere percepito più autorevole di un avvocato (pur avendo scavalcato il cancello dei 5 anni di Giurisprudenza)…

    - Esiste un sistema collaudato, grazie al quale più di NUMERO operatori del saldo a stralcio si sono rivestiti di un’aura di autorità prima ancora di bussare alla porta dell’esecutato, dopo che lui li aveva prima contattati per fissare un appuntamento…

    - Se ti dicessi che potresti, oggi, saltare più di 10 anni di test, prove ed errori che abbiamo commesso, e mettere le mani direttamente sul prodotto finito e ottimizzato, e avere la strada spianata, e in discesa, sul processo di acquisizione delle deleghe?

    Questo prodotto è ora disponibile
    e si chiama Psicologia dell’Esecutato


    Argomento - Minutaggio [H:M:S]

  • DVD 1
    Gestione dell’Esecutato [00:00:00]
    Stazione 1 – La Vita Quotidiana [00:22:06]
    Stazione 2 – Il Risveglio [00:56:10]
    Stazione 3 – Il Rigetto [01:04:28]
    Stazione 4 – Il Vecchio Saggio [01:21:02]
  • DVD 2
    Stazione 5 – Le Scomode Verità [00:00:00]
    Stazione 6 – La Caverna [00:11:56]
    Stazione 7 – Le Sfide [00:18:26]
    Stazione 8 – Il Mondo Scomodo [00:35:01]
    Stazione 9 – Il Fondo del Pozzo [00:46:48]
    Domande e Risposte [00:58:01]
  • DVD 3
    Stazione 10 – Uscire dal Pozzo [00:00:00]
    Stazione 11 – Ritorno in Patria [00:04:45]
    Stazione 12 – Resurrezione [00:28:50]
    Stazione 13 – Il Premio [00:32:15]
    Stazione 14 – Incatenato in Fondo al Pozzo [00:47:01]
    Stazione 15 – Alluvione [00:48:14]
    Strumenti di lavoro [00:59:30]
  • DVD 4
    Atteggiamento da tenere in appuntamento [00:00:00]
    I Dati del Target [00:37:10]
    Le 4 Domande a cui devi saper rispondere [00:58:18]
    Il Vocabolario dell’Esecutato [01:19:28]
  • DVD 5
    Testimonianze di Collaboratori [00:00:00]
    La Lettera da mandare agli Esecutati [00:46:32]

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